La Farnesina adotta il VoIP

Dalla rete, Telefonia fissa, Voip Nessun commento »
Inserito il 19 novembre 2007

farnesina.jpgLa nuova Legge Finanziaria introduce l’obbligo di utilizzare servizi VoIP nella Pubblica Amministrazione, ove sia presente un’adeguata struttura di rete, al fine di razionalizzare le spese per i consumi telefonici.
In tale ambito il Ministero degli Esteri ha ultimato le opere infrastrutturali necessarie al proprio sistema di comunicazioni che utilizza internet per la trasmissione di voce, dati ed immagini.

In questi giorni è stato attivato il servizio VoIP che permette comunicazioni telefoniche tra gli uffici del Ministero, interni ed esterni al palazzo della Farnesina, e 15 rappresentanze diplomatiche.

L’utilizzo del VoIP sarà progressivamente esteso a tutte le sedi all’estero, in cui sono presenti le condizioni tecnologiche necessarie all’erogazione del servizio, e permetterà un discreto risparmio economico, soprattutto se si considera che nel caso specifico si effettuano quasi esclusivamente comunicazioni su tratte internazionali.Attualmente tali tecnologie vengono utilizzate esclusivamente per comunicazioni tra il Ministero centrale e le varie sedi, ma non si esclude, in base alla convenienza economica, la possibilità di estendere l’utilizzo del VoIP anche per il resto delle comunicazioni.

Via | voipblog.it

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Noicomday, ricordando un’azienda

Noicom, Noicomday, Ricorrenza, Telefonia fissa, Video Nessun commento »
Inserito il 15 settembre 2007
noicom.jpg

Forse ai non addetti ai lavori il nome Noicom non dice nulla.
Gli altri, soprattutto i dipendenti, se lo ricordano bene.

Noicom, costituita nel 1999 e diventata operativa a maggio del 2000, era un compagnia di rete fissa che operava, inizialmente, nel Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta): a fine 2002 aveva già raggiunto quota 250.000 clienti.
A maggio 2003, con l’ingresso di ePlanet al 18% nel capitale di Noicom, i clienti raggiungono quota 335.000.

Le cose sono andate abbastanza bene fino ai primi giorni del 2004 quando, improvvisamente, la scure della cassa integrazione si è abbattuta sull’azienda il 7 o l’8 gennaio, non ricordo la data precisa.
Io, per fortuna, l’avevo scampata ma il futuro non era proprio roseo.
Il lavoro aumentava mentre il personale era ridotto: a me non pesava entrare in ufficio alle 8 del mattino per uscire alle 18, lo avevo sempre fatto quando le cose andavano bene e, a maggior ragione, dovevo farlo in questo momento.

Intorno a metà del 2004 iniziano a circolare voci su una possibile vendita di Noicom a qualche altra società.
Il 15 settembre 2004 il principale azionista di Noicom (l’Aem di Torino) per togliersi d’impiccio ha venduto la sua partecipazione alla società Eutelia al prezzo simbolico – così si dice, ma non lo si saprà mai – di 1 Euro dopo aver versato, per ripianare i debiti, circa 15 milioni di Euro.

E i dipendenti di Noicom?
Solita storia già vista.
Molti erano stati messi in cassa integrazione all’inizio del 2004, ad altri 50 era stato prospettato il trasferimento nella sede di Arezzo mentre per altri 110 ci sarebbe stato il riciclaggio al call center che Eutelia avrebbe voluto mettere in piedi a Torino (con conseguente declassamento di mansioni per molti tecnici, commerciali e amministrativi).

Ora come ora credo che i dipendenti Noicom – tra dimissioni volontarie, dimissioni a seguito di trasferimenti e dimissioni a seguito di pressioni – siano una trentina.

Purtroppo una bella realtà è finita.

Ma il ricordo vive, anche grazie a questo splendido spot pubblicitario apparso nel periodo pasquale del 2001 sulle reti Mediaset e su reti locali piemontesi oltre che nei cinema di Torino e provincia.

Piccola precisazione: nel caso in cui qualcuno vantasse – a ragion veduta – dei diritti nei confronti del logo di Noicom e/o del filmato pubblicitario, me lo comunichi così provvederò a rimuoverlo/i dal blog (non voglio rogne…).
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