Multe assurde ce ne sono, ma questa non si era ancora sentita: una contravvenzione per avere invaso le corsie gialle va bene, ma non se l’auto è trasportata da un carro attrezzi dopo un incidente. Eppure capita a Genova. È l’era del computer, dell’alta tecnologia, delle micro camere alla James Bond che tutto spiano di nascosto, dei telefonini ai quali manca solo l’applicazione per fare il caffè, e stampare banconote. Eppure, in quest’era nella quale sembra vicino il momento in cui – come in “2001 Odissea nello spazio” – un Hal 9000 prenderà il sopravvento sull’uomo, è quasi consolante il fatto che l’errore umano possa ancora fare danni.
Succede infatti che le tecnologiche telecamere di Amt – l’azienda di trasporto pubblico – a difesa delle corsie gialle, individuino un intruso e implacabilmente segnalino il reprobo. Per evitare errori, che le macchine – per quanto evolute – possono commettere, c’è un secondo livello nel quale i filmati raccolti dall’occhio elettronico vengono fatti visionare dall’occhio umano. L’accertatore, che evidente ha già visto centinaia di immagini e ha gli occhi ormai stanchi, conferma l’infrazione.
Piccolo dettaglio: l’auto è nelle corsie gialle, ma è trasportata da un carroattrezzi. E le immagini non lasciano alcun margine di dubbio. «Evidentemente, si è trattato di un errore umano», ammettono da Amt.
Via | ilsecoloxix.it